Chiedete info alle agenzie per il lavoro
Qualche notizia inizia ad arrivare e riguarda i tanti colleghi che ancora non hanno preso i soldi. Un bel po’ di tempo fa (era l’11 settembre !!!) ho scritto una mail a italia lavoro chiedendo informazioni sulla mia posizione e – finalmente – mi hanno risposto:
“Gentile signore
nel caso in cui non avesse ancora avuto riscontri sulla sua situazione, sappia che Italia Lavoro ha già messo a disposizione delle Agenzie per il Lavoro, attraverso una piattaforma informatica che si chiama PLUS, tutte le
informazioni in proprio possesso. Perciò, può rivolgersi all’Agenzia presso la quale ha sottoscritto il Patto
di attivazione per avere informazioni sulla sua posizione. Ci faccia sapere, e ci scusi per il ritardo nella risposta.
Un saluto”.
Quindi anche le Agenzie per il Lavoro devono sapervi dare informazioni e se vi rispondono che loro non sanno niente ditegli candidamente che se controllano sulla piattaforma PLUS troveranno di certo cosa rispondere alle vostre legittime domande. In bocca al lupo
Scrivete all’Inps per avere notizie
Comunicazione di servizio per tutti coloro che aspettano questi benedetti soldi e non hanno ancora notizie:
potete scrivere all’Inps da questo link: http://www.inps.it/home/default.asp?iIDLink=5 per inoltrare le vostre richieste (fondamentalmente per sapere se l’elenco mensile dei beneficiari è arrivato e se siete nell’elenco, oltre eventualmente a quale sede regionale Inps potete far riferimento per avere maggiori dettagli) e chiedere tutto quello che desiderate vi dicano.
In bocca al lupo!
Ma i soldi quando arrivano???
Roma, 6 settembre – Sono passati 100 giorni da quando è finito il corso di formazione alla cui frequenza sono legati i 1300 euro (al lordo delle ritenute di legge) del sostegno al reddito che il Ministero ha promesso di elargire ai lavoratori (o ex lavoratori) in somministrazione. E ancora non si vede un soldo, non è arrivata nessuna comunicazione, non si sa nulla. O quasi.
Le Apl hanno inviato i dati dei partecipanti ai corsi alla sede centrale dell’Inps e ora dicono che non possono fare altro: e questo prima della pausa estiva di agosto. Nel frattempo le istituzioni coinvolte nell’operazione hanno pensato di rendere un po’ più chiaro il processo di erogazione dell’assegno (non ci avevano capito granchè neanche loro?) visto che l’Accordo restava molto sul vago.
E quindi: il 1 luglio il Ministero del lavoro (D.D.57/CONT/I/2009) ha impegnato la sua parte di risorse affidando all’Inps il compito di erogare le indennità. Inoltre, ha comunicato che Italia Lavoro S.p.A. svolgerà il ruolo di supporto tecnico nell’interlocuzione con le Agenzie per il Lavoro.
Il 14 luglio (D.D. 61/CONT/I/2009) ha invece apportato una lieve modifica ai requisiti necessari per accedere al sostegno.
Il 29 luglio (giusto prima che tutti andassero in vacanza e che le pratiche restassero quindi sospese per tutto agosto) è stata quindi stipulata la convenzione con gli enti bilaterali di riferimento EBITEMP, FORMATEMP ed EBIREF, che hanno messo a disposizione le risorse economiche necessarie in n.2 tranches e sono state stabilite le modalità per procedere all’effettuazione dei pagamenti agli aventi diritto.
Prendo queste notizie dalla Circolare numero 100 dell’Inps, datata 7 agosto 2009, scaricabile all’indirizzo http://www.inps.it/bussola/VisualizzaDoc.aspx?sVirtualURL=/circolari/Circolare%20numero%20100%20del%2007-08-2009.htm&iIDDalPortale=&iIDLink=-1.
In pratica la circolare riscrive (in maniera spero definitiva) le modalità che regolano l’erogazione dell’assegno. In particolare vi si legge che l’indennità di 1300 euro lordi è “da erogare sulla base degli elenchi nominativi che Italia Lavoro S.p.A. trasmetterà, mensilmente, alla Direzione Centrale dell’Inps, che provvederà tempestivamente ad inviarli in via telematica alla Sede Regionale per il successivo inoltro alle Sedi competenti per il pagamento”.
Significa che dall’Inps i dati dei potenziali beneficiari passano (sono passati?) a Italia Lavoro Spa che deve ritrasmetterli alla sede centrale dell’Inps che dovrà ritrasmetterli poi alle sedi regionali che dovranno poi provvedere “tempestivamente” al pagamento.
Solo che di questi elenchi mensili (ho mandato una mail di richiesta spiegazioni al back office dell’Inps) ancora non c’è traccia.
Ora la domanda è: queste misure “urgenti”, questo sostegno a chi lavora 3 mesi sì e 6 mesi no, questo benedetti soldi quando diavolo arriveranno? Qualunque notizia in merito è ben accetta.
E l’attestato vieni pure a prenderlo
Roma, 6 luglio – La mail con i vari dati l’ho mandata il giorno dopo la telefonata consolatoria ma poco illuminante. Non ho inserito neanche un riferimento all’attestato o alla tempistica della nuova fase della pratica (da Milano all’Inps e dall’Inps a casa mia), tanto…. La seconda sorpresa di luglio riguarda però proprio il certificato che ho frequentato il corso. Mi chiama niente meno che la responsabile del progetto e mi comunica che l’attestato è pronto, che posso passare a prenderlo anche domani e così infatti farò (non vi dico quando ho avuto in mano il foglio fotocopiato che diceva che avevo frequentato il corso: sorvoliamo). E per l’assegno? Se non chiedevo era uguale, tanto la risposta non cambia: pazienza, pazienza, pazienza. Devo tornare a spulciare il testo dell’Accordo per vedere se riesco a tirarne fuori qualche info utile in più. Direi proprio di sì.
Luglio mese delle sorprese
Roma, 2 luglio – Luglio mese delle sorprese. Tre giorni fa non si sapeva nulla della situazione di noi sventurati lavoratori somministrati, oggi mi chiama invece una terza tipa dell’Apl (nè la ragazza che risponde di solito al telefono quando chiamo in cerca di conforto, nè la responsabile del progetto) e mi chiede se ho un conto corrente, se ho un indirizzo di residenza diverso da quello di domicilio, se le mando una mail con tutti i miei dati, così loro li confrontano con quelli che hanno e possono inoltrare la mia pratica. “In fretta però, tra oggi e domani – mi dice – chè entro lunedì dobbiamo mandare tutti gli incartamenti a Milano che poi gira le pratiche all’Inps per l’erogazione degli assegni”. Figo, penso io, ci siamo: stiamo svoltando, siamo in dirittura di arrivo. Magari! Quando chiedo – ingenuo – quanto tempo quindi potrà mai volerci ancora ecco che si ripete la registrazione: “Ci vuole tempo, non è immediato, pazienza”. Pazienza, pazienza, pazienza, pazienza, pazienza, pazienza, pazienza, pazienza. E vabbè. E per l’attestato? (Sono troppo testardo?). “Ah no, di quello io non so niente”. Paziento. Grazie
E l’attestato?
Roma, 29 giugno – Qualche settimana è trascorso rispetto all’ultima telefonata in Apl e ancora non ci sono nuove, nè per quanto riguarda l’assegno nè per quanto riguarda l’attestato del corso che ho frequentato, ormai, più di un mese fa. Una telefonata è d’obbligo. Anche se il risultato è scontato. Ancora qualche giorno di pazienza per il “pezzo di carta”, mentre per quel che concerne l’Inps “prova a contattare direttamente loro” è il consiglio della ragazza che mi risponde, facendo le veci della responsabile del progetto, che non è in ufficio, o forse è impegnata al telefono e comunque non mi risponde. Ancora un rinvio, quindi, a “tra qualche giorno, magari fine settimana, magari direttamente la prossima”. Ci resto un po’ male, ma l’andazzo è questo. Pazienza, pazienza, pazienza, pazienza, pazienza…
E alla fine anche l’Agenzia…
Roma, 8 giugno – Me l’hanno detto all’Inps, me l’ha detto il sindacalista, le altre Agenzie per il lavoro lo fanno, si evince anche dall’Accordo… che mi diranno oggi all’Apl? Chiamo e lo scopro. Seconda sorpresa: mi risponde direttamente la responsabile del progetto, mi sorride che “No, per l’attestato è ancora presto, ci risentiamo per fine mese: dovrebbero essere pronti”. Ma, come i miei 25 lettori capiscono al volo, dato che il mio interesse principale è capire se devo essere io a presentare la pratica presso gli Enti interessati, le porgo la fatidica domanda. Sorpresa numero 3: in Apl hanno trovato il tempo di fare chiarezza sul provvedimento e tra di loro e alla fine si scopre che (udite udite) “In effetti facciamo tutto noi: la prossima settimana finiscono i corsi e subito dopo invieremo il materiale al Ministero che deve effettuare il controllo sui requisiti per ottenere il contributo e poi spedire tutto l’Inps che provvederà a concludere la pratica”. Ci vuole un po’ di tempo, non è una cosa immediata, si premura poi di comunicarmi rinviandomi ad un appuntamento telefonico a distanza di qualche settimana per avere un quadro più chiaro della situazione. A questo punto mi sento più tranquillo: che altro può succedere dopo questo movimentato prologo?
Per info (part II)
Roma, 3 giugno – Il ponte è passato. Tempo bruttino un po’ ovunque, ma forse il primo bagno della stagione riuscirò a farlo. Giornate rilassanti (ci voleva) ma continuo a chiedermi come andrà a finire questa storia dell’Inps. Appena prima di pranzo trilla il telefono: sorpresa. Un sindacalista ha letto la mia mail e mi ha chiamato per rassicurarmi: “Il lavoratore non devo fare nulla se non frequentare il corso – mi dice più di una volta – è l’Apl che deve inoltrare i documenti al Ministero che poi li gira all’Inps e dall’Inps partono i sussidi”. Riassumo, ma il fatto è questo. Lascio passare qualche giorno – decido – e settimana prossima chiamo in Agenzia”. Che altro mi rimane da fare, mando una mail anche al Ministro?
Per info (part I)
Roma, 29 maggio – Ancora non focalizzo bene la situazione: il Verbale d’Accordo non chiarisce le idee, l’Agenzia dice una cosa, l’Inps un’altra… Intanto domani inizia il ponte lungo del 2 giugno e se riparla il mese prossimo. Provo a fare un paio di telefonate ai sindacati firmatari dell’Accordo, per avere qualche info in più. Ma non risponde nessuno se non segreterie telefoniche. Provo con una mail, ma non sono troppo soddisfatto dei progressi fatti in mattinata.
Intanto spulcio il Verbale d’Accordo. Lunedì inizia la seconda tornata di corsi: informatica e inglese intermedi. In bocca al lupo, colleghi in somministrazione.
All’Inps all’Inps
Roma, 28 maggio – “Vero che qualcuno aveva già detto di esserci andato, vero che anche Verbale d’Accordo alla mano si evince (ma poteva essere scritto con ancora maggior chiarezza), vero anche, però, che se l’Apl deve portare avanti la pratica, ma non sa di doverlo fare, se non mi muovo io non lo farà certo nessun altro per me”, ho pensato a questo punto. E visto che con mezzoretta di 112 da casa arrivo direttamente alla sede di via Longoni, la mattina dopo la fine delle 40 ore di formazione me ne vado ignaro, armato di pazienza e sorriso, in gita all’Inps.
Scopro che la mattinata promette bene perchè non sempre lo sportello dove devo chiedere lumi è aperto: funziona a giorni alterni. Oggi lavora. Arrivo anche subito a chiedere quel che devo chiedere e “Assolutamente”, mi dice sbrigativo e risoluto lo sportellista. “E’ l’Agenzia che deve comunicare i dati: voi beneficiari non dovete fare niente”.
Niente. Niente per niente mi sono fatto una gitarella all’Inps. Meno ignaro, ma senza che sorriso e pazienza fossero in minima parte intaccati, una volta a casa, dopo pranzo, chiamo in Apl e chiede se avevano novità da comunicarmi rispetto l’ultimo incontro presso la Onlus dove abbiamo svolto la formazione.
Mi risponde una signorina che non è la referente, ma riferisce che la referente non è disponibile e mi chiede se può aiutarli lei. “Certo, …” la situazione la sapete e lei alla fine del quadretto mi esorta prima di andare all’Inps a consegnare le carte (certo che l’ho spiegato anche a lei che ci ero stato la mattina!) mi consiglia poi di aspettare la fine dei corsi (entro il 15 giugno), infine mi conforta dicendomi che la settimana successiva avrei trovato anche la solita referente. “E comunque ci vorrà un po’ di tempo per ricevere l’assegno”. Vabbè